Il Territorio, il Clima
RANDAZZO
IL PAESAGGIO, IL TERRITORIO, IL CLIMA
A cura di
Salvatore Rizzeri
Randazzo è una cittadina di 12.000 abitanti, giace a m. 754 s.m. a 14°57’00’’ di longitudine est e a 37°53’00’’ di latitudine nord. Nonostante le distruzioni apportate dai feroci bombardamenti anglo-americani del luglio-agosto del 1943, conserva ancora le sue mura, le sue torri, le viuzze suggestive, spiranti armonie di tempi lontani, che imprimono ad essa una impronta prettamente medioevale, facendoci rivivere i suoi antichi splendori.La sua posizione è quanto mai felice. E’ la città più vicina al cratere centrale dell’Etna, da cui dista appena 15 Km.; poggiata in lieve declivio in mezzo ad ubertose campagne col suo vasto orizzonte spazia fino alla vetta del monte Tauro che sovrasta Taormina. Domina tutto il versante settentrionale del vulcano godendo di un clima di mezza montagna che è asciutto d’inverno e fresco d’estate, per cui i Re e le Regine Aragonesi scelsero Randazzo come città di villeggiatura per la loro corte.Essa si trova sulle vie delle grandi invasioni storiche che hanno percorso la Sicilia per secoli, e con le sue molteplici vie sta a cavallo dello Jonio e del Tirreno, abbastanza vicina a Messina, a Catania, Enna e Palermo. Questo spiega l’importanza che Randazzo acquistò nel Medioevo, in cui fu il più forte caposaldo militare della regione perietnea e l’unica città murata presso cui si combatterono battaglie decisive nel periodo del “ Vespro “.
La felicità della sua posizione è poi enormemente avvantaggiata dal fatto che ad essa convergono strade di grande interesse logistico e turistico. Randazzo dista da Catania e dal suo importantissimo aeroporto internazionale circa 65 Km., facilmente raggiungibile in meno di un’ora, dal lato ovest, con la superstrada Catania-Paternò-Adrano-Randazzo, e dal versante est dell’Etna percorrendo l’autostrada Catania-Messina con uscita al casello di Fiumefreddo, proseguendo poi lungo la S.S. 120 che porta direttamente a Randazzo. La S.S. 116 la collega con la costa tirrenica, innestandosi, a Capo d’Orlando, alla litoranea S.S. 113, mentre la S.S. 284, collegata ad altre strade statali, si addentra nel cuore dell’Isola fino ad Enna, Caltanissetta e Agrigento. Senza contare poi che la città dista appena 35 Km da Taormina, a cui è unita sia dalla S.S. 120, che dalla provinciale Randazzo-Giardini-Naxos. I collegamenti ferroviari sono assicurati dalla Circumetnea ( Catania – Randazzo – Riposto ) e da numerosi servizi di autolinee per Catania e Messina.
La cittadina è adagiata su un lieve declivio che piega verso est, su un banco lavico preistorico che, a nord, con alto ciglione, sprofonda nel Vallone dell’alto Alcantara. A sud delimita il suo orizzonte l’imponente massa nerastra dell’Etna con le sue lave scabre e tormentate, segnate, come da punti di riferimento, dai Monti Spagnuoli, dal Monte S. Maria, dal Monte Nero, messi soprattutto in risalto da una vasta e rigogliosa faggeta che a 1300 metri delimita la zona di vegetazione estrema sulla montagna. Le lave ad est, che degradano verso la piana di Moio, offrono poi lo spettacolo più meraviglioso della regione perché, feracissime come sono, hanno dato vita ad una coltura intensiva di vigneti, oliveti, noccioleti ed altri alberi da frutta di ogni genere. Al di là dell’Alcantara, abbiamo infine il regno delle argille, le cui distese rapidamente si innalzano formando il primo tratto della catena dei Nebrodi. Per chi ama il profumo dei boschi, i colori dell’autunno, l’allegria della primavera, il territorio di Randazzo è in grado di offrire un piacevole bagno di natura, con puntate giornaliere in due parchi naturali, quello dell’Etna e quello dei Nebrodi a cui, da appena un’anno, si è aggiunto il parco polivalente “ Demanio Forestale Sciarone “. E’ un piccolo angolo di Paradiso della estensione di circa 120 ettari, confinante a nord con l’abitato di Randazzo e facilmente raggiungibile dal centro della città anche a piedi. Da Piazza Loreto basterà immettersi in Via G. Basile per poi imboccare, prima dello stadio, la provinciale “ Sciarone “ ed ecco ad appena 200 metri l’ingresso di questo stupendo parco dotato fra l’altro anche di due piste per elicotteri, di un’area attrezzata per pic-nic, di rifugi e di tutti i servizi per i visitatori e per quanti volessero passarvi un’intera giornata. Le case sono anche attrezzate per i portatori di Handicap.Un altro giorno intero va dedicato ad una escursione alla Grotta del Gelo ed alla bellissima e secolare Faggeta di Monte Spagnolo, per andare ad ammirare l’unico minuscolo ghiacciaio del nostro Vulcano. L’escursione si può dividere in due spezzoni: il primo dalle Case Pirao, dove ha sede un punto di appoggio ben attrezzato delle Guardie Forestali e dove si arriva da una strada asfaltata che si diparte dalla “ Panoramica “ Randazzo-Linguaglossa, sino alla Casermetta di M. Spagnolo; avrete così la possibilità di visitare la parte terminale del complesso eruttivo principale del 1981 e la splendida faggeta che si estende a sud del monte. La seconda parte dell’itinerario è invece più impegnativa, sia per la lunghezza del percorso, sia per le difficoltà di orientamento in cui si può incorrere nella zona compresa fra M. Spagnolo e la Grotta del Gelo. Nonostante i danni subiti nel corso della violentissima eruzione che nel 1981 sconvolse tutta la zona e che interessò direttamente la cavità sia con i terremoti, sia con una gran massa di materiale piroclastico che si riversò nella parte iniziale della grotta, la visita di questo mini-ghiacciaio suscita ancora intense sensazioni, specialmente se l’escursione viene effettuata nei mesi della primavera quando la grotta è ricchissima di fantasmagoriche conformazioni di ghiaccio che ne ricoprono sia il pavimento che la volta. Chi preferisce una tranquilla passeggiata nel bosco può invece fare tappa nei pressi della Cisternazza e risalire quindi sino a Monte S. Maria. Da non tralasciare è anche una escursione nel settore del territorio comunale che si spinge sino alle più alte pendici dei Nebrodi: paesaggio ben diverso rispetto a quello Etneo ma non per questo meno ricco di motivi di interesse. Basterà seguire la strada sterrata realizzata dalla Forestale dal versante orientale della Valle dell’Alcantara, in modo da toccare la bella masseria di S. Maria del Bosco, oppure attraversare la Vallata del Flascio, percorrendo ampie zone boscate amministrate dall’Azienda Foreste Demaniali, per visitare la Masseria di M. Colla. L’intero complesso architettonico è di proprietà privata e sta purtroppo rischiando di andare in rovina: è composta da una bella villa circondata da un fitto boschetto e da svariate costruzioni di servizio. A pochissima distanza dalla villa è stato realizzato un piccolo laghetto artificiale da cui si gode un panorama mozzafiato verso l’Etna, che si staglia proprio di fronte, e l’ampia vallata dell’Alcantara. A queste escursioni principali se ne possono aggiungere tante altre, altrettanto belle, altrettanto interessanti per impegnare proficuamente un mattino o un pomeriggio, facendo ad esempio un salto al Lago Gurrida, ad appena due chilometri da Randazzo, soprattutto nei periodi di passo degli uccelli. Nel 2000 l’Ispettorato Forestale ha realizzato all’interno della bellissima Azienda dell’Avv. Cesarò, sia dei percorsi naturalistici fruibili anche dai portatori di handicap, come anche alcune casette in legno proiettate sul lago e adibite ad osservatorio per gli uccelli migratori. Altri posti incantevoli da visitare sono: l’interessante Grotta del Burrò, all’interno del Parco dell’Etna, oppure il Lago di Trearie situato ad una altezza di 1400 metri in quello dei Nebrodi.[1]
Randazzo - Novembre 2002
[1] S. Rizzeri – Guida della città di Randazzo. Pag. 21