La Basilica di Santa Maria
LA BASILICA DI SANTA MARIA
di
Salvatore Rizzeri
9) G. Domenico Sgarlata – Sec. XVI : Tomba a mausoleo della Baronessa Giovannella De Quatris – 1564.
L'opera è in pietra basaltica e si trova collocata nella parete destra della Cappella del Crocifisso. Il mezzobusto in marmo bianco è opera del primo ottocento eseguito da uno sconosciuto artista palermitano.
10) Frate Umile da Petralia ( 1601 - 1639 ) - Al secolo Giovanni Pintorno, Francescano. Crocifisso ligneo Sec. XVII.
Si trovava nel Monastero di S. Maria di Gesù, bruciacchiato e mal ridotto dagli eventi bellici, venne restaurato nel 1976 dall'artista randazzese prof. Nunzio Trazzera.
11) Giovanni Caniglia sec. XVI : Dormizione, Assunzione ed Incoronazione di Maria V. – 1548.
Pittura ad olio su tavola di pioppo. Si trova allocato nella parete di sinistra della Cappella del Crocifisso, il quadro è datato ( 1548 ) e firmato in basso a sinistra. Si ritiene che questo dipinto abbia ispirato il progettista del carro trionfale della " Vara ", che è appunto dello stesso periodo.
12) Giuseppe Velasquez ( 1750 - 1827 ) : Incoronazione di Maria V. – 1810.
Don Virzì commentando l'opera, in uno dei suoi tanti scritti, afferma che in questa tela " traspare tutto l'amore dell'autore alla grandiosità iconografica e al cromatismo più vario ".
13) Pietro Vanni ( 1845 - 1905 ) : Madonna col Bambino – 1866.
Collocata sull’Altare maggiore, l’immagine della Madonna è ritratta seduta su un massiccio trono con in braccio il Bambino che sparge con le sue manine un cumulo di rose.
14) Gaspare Guercio – Sec. XVII : Altare Maggiore – 1663.
Pregevolissima opera in tarsia del sec. XVII di scuola palermitana in cui concorrono tutti i motivi ornamentali dell’arte barocca.
15) Ignoto - sec. XVI : Ciborio marmoreo – 1593.
Si trova nella Cappella del Santissimo ed è opera appartenente alla scuola messinese.
16) Ignoto - sec. XIV : La Pentecoste.
Si tratta di una buona opera del 1400, posta sulla parete di sinistra del Coro è stata eseguita su tavola. Molto singolare la testa che si affaccia sull'angolo sinistro in basso della tela: si tratta forse del volto dell'autore che ha voluto immortalarsi!
17) Giuseppe Velasquez ( 1750 - 1827 ) : Annunciazione di Maria Vergine – 1810.
La tela si trova sull'altare del transetto a sinistra.
18) Giuseppe Velasquez ( 1750 -1827 ) : Martirio di S. Andrea – 1820.
Opera di grande pregio artistico per la quale il maestro richiese una somma maggiore di quella pattuita. E' il secondo dei sei quadri eseguiti dall'artista per la chiesa ad essere firmato ( in basso a destra ).
19) Ignoto - sec. XIII : Affresco della Madonna del “ Pileri “.
Nel corso dei secoli questo affresco, molto venerato in passato, ha avuto diverse sistemazioni all'interno della chiesa. Dopo l'ultimo restauro avvenuto nel 1962 è stato definitivamente sistemato sulla porta di tramontana nella navata di sinistra. Molto bella ed interessante la storia di quest'opera che viene narrata nel quadretto appeso sotto di essa.
20) Daniele Monteleone : Martirio di S. Sebastiano – 1614.
Il dipinto di questo bravo artista siracusano risente molto degli influssi e della scuola del Caravaggio.
21) Onofrio Gabriello ( 1616 - 1706 ) : Martirio di Sant’Agata – Sec. XVII.
Cresciuto alla scuola pittorica messinese, questo grande artista randazzese, animo inquieto e rivoluzionario, ha lasciato nella sua città natale numerose opere pittoriche.
22) Giuseppe Velasquez ( 1750 - 1827 ) : Martirio dei Santi Filippo e Giacomo – 1820.
23) Filippo Tancredi ( 1655 – 1725 ) : Affreschi della volta – Sec. XVII.
In origine le scene dipinte erano sicuramente sette, mentre attualmente ne esistono soltanto cinque, essendo state distrutte le altre due in occasione della creazione del transetto e della cupola.
a) L’Annunciazione;
b) La visita a S. Elisabetta;
c) La presentazione al Tempio di Maria V.
d) La Purificazione;
e) Circoncisione.
Ci siamo limitati ad elencare solamente parte delle opere d'arte che la Basilica detiene, quelle cioè fruibili al pubblico, ma la chiesa possiede anche un ricchissimo “ Tesoro “ con oggetti sacri in oro, argento e pietre preziose di alto valore artistico. Per ovvi motivi di sicurezza e non disponendo la chiesa di locali idonei, per il momento non viene esposto al pubblico. Un ultimo colpo d’occhio alla facciata e allo snello campanile della Basilica, unici nella loro splendente bicromia, ove spiccano, fra l’altro, gli angioletti che fanno da mensola ai fianchi delle due porte laterali e i capitelli del campanile, tutti diversi l’uno dall’altro, e volgiamo subito lo sguardo ad altre meraviglie artistiche meritevoli della nostra attenzione.