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FRANCESCO PAOLO FINOCCHIARO

 Pittore

( Randazzo 15 Marzo 1868 – 1947 ) 

 

Nasce a Randazzo da Raffaele e Maria Catena Camarda, poco o nulla sappiamo della sua vocazione pittorica, è probabile comunque che ottenne un sussidio dall’Amministrazione del tempo per il proseguimento degli studi artistici. La sua formazione avvenne all’Istituto di Belle Arti di Napoli, sotto la guida di un grande maestro, il celebre pittore Domenico Morelli. Proprio a Napoli, durante una mostra, un suo dipinto “ Un nuovo Fra Melitone “ acquistato dal Re, doveva far ottenere al giovane Finocchiaro, allora appena diciottenne, il primo grande successo. Successivamente si trafsrì a Roma, dove rimase per cinque anni, affermandosi in quella che dovette essere la sua specializzazione: la ritrattistica. E’ certo che eseguì numerosi ritratti di notabili del tempo, ecclesiastici, nobili e dame dell’aristocrazia. Una tappa importante nella vita del giovane artista dovette essere la realizzazione della grande tela, ( cm. 520 x 380 ), del “ Battesimo di Gesù “, posta nella Basilica di S. Maria, sopra il Fonte Battesimale, opera commissionata dall’Arciprete dell’epoca Don Francesco Fisauli nell’anno 1892, ultimata l’anno successivo e collocata in Santa Maria nel 1895. Si tratta della copia di un’opera pittorica esistente nel Duomo di Ferrara eseguita da Prospero Piatti. Il particolare aspetto della pittura del Finocchiaro, ovvero le riproduzioni di altri dipinti, non ne sminuisce certamente il valore: notevole la padronanza della tavolozza e della pennellata, che comunica indubbiamente delle emozioni immediate.

Il Finocchiaro, pur essendo nato a Randazzo, trascorse la sua vita girando mezzo mondo, la stampa del tempo, anche quella straniera, si occupò spesso di lui, che durante la sua esistenza ebbe modo di intessere numerose importanti amicizie in Italia ed all’estero. Fu amico personale del grande giornalista Luigi Barzini e del Direttore del Corriere della Sera, Luigi Albertini. Tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 si trasferì negli Stati Uniti d’America e nel 1902, a New York, sposò Florence Angel Manson. L’unico figlio nato da quest’unione morì giovanissimo, ed in sua memoria il Finocchiaro donò all’Ospedale di Randazzo la somma necessaria per l’acquisto dell’attrezzatura della sala operatoria. Ben introdotto negli ambienti più in vista della società americana, ebbe modo di conoscere e frequentare ambasciatori, consoli e persino Theodore ed Eleonora Roosevelt, di cui eseguì anche i ritratti. Ebbe così modo di fare una  grande fortuna ed  una  volta  ritornato in Italia si stabilì prima a Roma, in Via Margutta, e poi dal 1930 a Taormina dove acquisto e gestì un albergo, fino alla fine dei sui giorni avvenuta il 26 Aprile del 1947.

Numerosissime e sparse per tutto il mondo le sue opere, purtroppo non documentate. Quelle eseguite per la sua città natale, ad esclusione del Battesimo di Gesù, vennero distrutte a seguito dei bombardamenti aerei alleati nell’estate del 1943. Ne forniamo l’elenco:

  • Copia della Madonna in trono di Pietro Vanni,

  • San Francesco di Paola,

  • Trasfigurazione,

  • Copia della Resurrezione di Lazzaro di O. Gabriello.